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I modelli di produzione belga


Lo stabilimento Citroën, edificato nella località di Forest, ebbe una rilevante importanza nella produzione della Traction in quanto forte delle sue capacità e potenzialità produttive inviava presso lo stabilimento francese di Quai de Javel delle lamiere di produzione locale che venivano preformate nei diversi pezzi della carrozzeria, e quindi al rientro nella fabbrica belga regolarmente saldate e assemblate. Dalla Francia era anche importata la meccanica, integrata poi da produzioni nazionali, mentre buona parte di pezzi e accessori facenti parte dell’allestimento esterno e interno, avevano caratteristiche difformi da quelle delle vetture francesi ed erano prodotte da aziende belghe.

7A – 7B – 7C

L’evoluzione dei modelli prodotti a Forest seguì nelle linee generali quella delle consorelle francesi, con interventi marginali alla componentistica meccanica, a particolari estetici, agli apparati di segnalazione e alle dotazioni di bordo.

La produzione della 7 prese avvio il 16 giugno del 1934, e ricalcava sostanzialmente le caratteristiche della vettura appena lanciata in Francia, senza alcuna differenza meccanica.

Esteticamente i paraurti avevano una sagomatura a baffo più pronunciata, fari di maggior diametro, enjoleveurs dei cerchi ruota marca Stop, molto più prominenti con la borchietta cromata marchiata dal simbolo del double chevron.

La disposizione delle targhe era regolata dalla legislazione belga, e prevedeva che quella anteriore fosse fissata davanti al parafango destro, e quella posteriore su quello sinistro.

I klaxons erano montati su supporti all’interno del vano motore e, contrariamente alle prime serie francesi e inglesi, non trovarono mai posto sul paraurti e tanto meno all’interno dei parafanghi dietro le piccole griglie rotonde.

11 Normale/Légère

Nel novembre 1934, in occasione del salone dell’automobile di Bruxelles, venne presentata la 11 Normale affiancata l’anno successivo dalla serie Légère alle quali per via della legislazione belga, che già allora rendeva obbligatoria la predisposizione degli indicatori di direzione, vennero montati lateralmente tra il cofano e le portiere anteriori dei dispositivi di segnalazione a forma di pipa, mentre sulla sommità dei parafanghi anteriori furono applicate delle luci di posizione.

Importante novità del 1937 fu la sostituzione dei cerchi ruota con un nuovo modello marca Lambert-Nivelles provvisto di fori d’aerazione e grandi enjoliveurs cromati.

Nel 1951 i modelli, sempre più simili a quelli contemporanei di produzione francese, si caratterizzarono solo per la presenza di nuovi paraurti anteriori e posteriori con supporto centrale per l’alloggiamento della targa, delimitato da due grosse banane, e da nuovi indicatori di direzione incassati sui parafanghi anteriori e posteriori, abbinati a luci di posizione e stop rotondi.

Nel 1952, con la comparsa del baule bombato, un nuovo intervento all’apparato di segnalazione, vide l’accoppiamento sui parafanghi posteriori della luce di posizione e stop, marca Siema all’indicatore di direzione marca AXO.

15 SIX

La 15 sei cilindri fu lanciata in Francia nel 1939 e contrariamente alla 7 e alla 11, non fu commercializzata in Belgio fino al 1949, quando fu avviata una vera e propria produzione che cessò definitivamente nel novembre del 1953.

Le differenze della 15 belga, in confronto a quella francese, erano analoghe a quelle viste sulla 11, quindi dal 1948 furono adottati i cerchi Lambert completi di enjoliveur e borchietta cromata, mentre non furono mai previste le grandi borchie cromate delle versioni francesi.

Nel 1950 furono adottati grossi paraurti diritti con le banane ravvicinate, sullo stile di quelli della 11, e nel 1952 ovviamente la 15 montò la malle posteriore.

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